Pontificale Sant’Agata: la politica del “si è fatto sempre così”…

Pontificale Sant’Agata: la politica del “si è fatto sempre così”…

Oggi è Sant’Agata: la giornata dedicata alla Patrona di Catania.

Il busto reliquiario di Agata è rientrato questa mattina poco prima delle 9. Concludendo così il giro esterno.

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In questo momento è in corso in Cattedrale il Solenne Pontificale.

“Non abbiate paura: il messaggio di speranza di Sant’Agata”, questa l’omelia dell’Arcivescovo di Catania Monsignor Luigi Renna:

«“Non abbiate paura”! … Cristo ci ha detto di non avere paura, perché la Sua morte non è l’ultima parola: può essere forse l’ultima per l’uomo, ma non per Dio, che lo ha risuscitato. Ed è per questo che noi siamo qui… a fare memoria di una donna che circa due secoli dopo la morte e la risurrezione del Suo Maestro non ha avuto paura di coloro che straziavano il suo corpo e si apprestavano a gettarlo in una fornace per finirlo. Sant’Agata è andata incontro alla morte senza la paura che dopo ci fosse il “nulla”… Credeva che ci sarebbe stato il Cristo risorto ad attenderla…

A Catania abbiamo paura di un futuro che impoverisca la nostra città. Abbiamo paura di una politica del “si è fatto sempre così”… Abbiamo paura di una politica che non risolva i problemi della città, ma li complichi con amministratori poco competenti, eterodiretti, con problemi in sospeso con la giustizia, che non danno esemplarità in una città che ha al suo interno una parte della sua popolazione agli arresti domiciliari. Per questo chiediamo a Sant’Agata che ci faccia risuonare come rassicuranti le parole di Gesù: “Non abbiate paura”. E che ci faccia essere decisi come lei….

Non abbiate paura, come sant’ Agata. Cioè abbiate speranza…

Che la speranza prenda per mano la fede dei devoti di sant’Agata, le istituzioni; prenda per mano la carità politica e la carità per i poveri… Agata dice a tutti. “Abbiate speranza! Rialzatevi. Costruite la Chiesa e la vostra città, portando nel futuro una fede sincera ed una carità operosa. Soprattutto una operosa carità politica, che sappia fare alleanze tra le generazioni, coinvolgendo i giovani, e con tutti i quartieri, anche i più periferici, perché Santa Aiutuzza non fa differenza fra le vie eleganti del centro e le strade dissestate di periferie…».

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