VOCE AI LETTORI

Voce ai lettori.

E sì, avete letto bene. Adesso parlate proprio voi infatti!

Sì cari nostri lettori. In questa parte di LaEsseNews saranno pubblicate le vostre segnalazioni.

Proprio le vostre parole!

Tutte le lamentale che riguardano la nostra città. Ma anche la provincia di Catania.

(E probabilmente sono tante…).

E ancora, le vostre proposte per creare una città migliore.

Su Voce ai lettori, saranno, quindi, pubblicate, le parole di voi cittadini. Dei comitati. O ancora di semplici lettori che vogliono dire la loro.

Perché, infondo, siete voi la benzina di ogni giornale.

Non esitate quindi a contattarci al numero:

  • 340 5880540.

Oppure, all’indirizzo di posta elettronica:

  • info@laessenews.it

 

Boati dell’Etna

Boati dell’Etna: i racconti dei cittadini svegliati dal nostro vulcano

Boati dell’Etna: i racconti dei cittadini svegliati dal nostro vulcano.

Sono infatti arrivati in redazione alcune testimonianze di cittadini di Catania e provincia che stanotte sono stati svegliati dai boati dell’Etna.

Una lettrice di Trecastagni ci scrive:

«Alle 5.45 ci siamo svegliati con forti boati. Nel cielo si vedeva una nuvola piena di terra e le finestre tremavano. Naturalmente il manto stradale, i tetti e le terrazze delle case sono ricoperti di terra. Tutto questo comporterà un aggravio sia lavorativo che economico per lo smaltimento della cenere. Alcuni Comuni etnei chiederanno lo stato di emergenza».

Boati dell’Etna

E ancora, una lettrice di Nicolosi scrive:

«Alle 4.55 sono stata svegliata dai boati. Erano fortissimi e continui. Mio marito mi ha detto che sono iniziati intorno le 4. Erano così forti da far tremare portone e finestre. L’Etna da casa nostra dista 25 km in linea d’aria».

(Leggi anche le altre news della rubrica VOCE AI LETTORI).

Un lettore ha sentito alcuni rumori addirittura dal centro di Catania e ha commentato:

«Abitando a Catania non ho sentito veri e propri boati. Ma avendo un sonno leggero ho avvertito dei rumori. Mi sono affacciato dalla finestra da dove riesco a vedere l’Etna ed il cielo era coperto. Erano circa le 4.30 del mattino. Non sono riuscito a riprendere sonno sentendo questi rumori».

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